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Riti Pachamama connessi a presunto sacrificio umano in un nuovo rapporto
Un nuovo rapporto pubblicato da InfoVaticana afferma che casi documentati in Bolivia connettono rituali Pachamama al sacrificio umano.
Il 16 marzo 2026 InfoVaticana ha pubblicato un rapporto in cui si afferma che investigazioni giornalistiche ed evidenze giudiziarie in Bolivia hanno identificato casi in cui persone sono state uccise e offerte in rituali associati al culto di Pachamama particolarmente in contesti minerari. Questi rapporti si basano sulla copertura mediatica precedente dei media Boliviani e di emittenti internazionali citando specifici casi criminali, testimonianze e investigazioni in corso per supportare le proprie affermazioni.
“Quando sangue innocente viene incorporato nel rito, il fenomeno cessa di essere semplicemente pagano e rivela una dimensione indubbiamente demoniaca” si legge nel rapporto di InfoVaticana.
Il rapporto evidenzia un caso criminale documentato dal giornale Boliviano El Deber il 15 marzo 2024. Secondo la fonte, una corte a El Alto ha condannato due uomini di 56 e 68 anni a 20 e 30 anni di carcere rispettivamente per crimini connessi con la sparizione di una donna di 25 anni, Shirley H.R.A. nel 2021. La procura li ha condannati per traffico di persona aggravato e associazione criminale. La vittima, madre di due, fu vista per l’ultima volta il 20 ottobre 2021 quando fu convocata in un luogo a El Alto da un conoscente.
Evidenze giudiziarie indicano che la donna sia stata drogata, trasportata mentre incosciente e portata ad una miniera locale. Qui secondo le investigazioni è stata seppellita come offerta alla Pachamama. Il corpo non è stato recuperato ma la corte ha accettato la ricostruzione degli eventi presentata dalla procura che era basata sulla testimonianza visiva e sulle evidenze investigative. Non è chiaro se la sepoltura abbia avuto luogo mentre era ancora viva, ma è considerato plausibile data la natura sacrificale del crimine.
“I sacrifici seguono il credo secondo cui Pachamama richieda sangue per essere soddisfatta dal momento che sono un modo per ringraziarla dei beni materiali ricevuti”, si legge su El Deber. “Come parte del rituale, i minatori hanno preparato tavoli con dell’incenso, erbe e radici che hanno poi cosparso con alcohol e birra. Hanno poi tagliato le gole ed estratto i cuori di numerosi lama in una cerimonia nota come wilancha”.
Pachamama è considerata la “Madre Terra” della cosmologia andina, una divinità venerata dagli Inca e da varie popolazioni indigene come la dea della fertilità e dell’abbondanza. Rimane centrale nei riti tradizionali in Peru, Bolivia e in altre regioni delle Ande.
Spesso sincretizzata con elementi cristiani rappresenta uno dei pochi culti pagani rimanenti che ancora include non solo offerte vegetali – specialmente foglie di coca – ma anche sacrifici animali e secondo alcune testimonianze in casi estremi e criminali anche umani.
Tra i riti meglio noti c’è il wilancha in cui animali specialmente lama adulti e alpaca sono uccisi con il versamento di sangue in terra come offerta. Un altro rituale include la sepoltura di feti di lama spesso essiccati o bruciati. Questi reperti si trovano comunemente nei mercati locali.
Il 4 ottobre 2019 nei Giardini Vaticani alla vigilia del Sinodo dell’Amazzonia, Francesco ha preso parte ad una cerimonia con statue di Pachamama raffiguranti donne incinte nude e danze rituali. Il papa ha “benedetto” una statua. Le statue sono state esposte nella chiesa di Santa Maria in Trasportina nei pressi del Vaticano e sono state portate in processione alla Basilica di San Pietro causando grave scandalo tra i Cattolici.
Il 21 ottobre 2019 alcuni laici hanno preso le tre stature dalla chiesa e le hanno buttate nel fiume Tevere. Il seguente 25 ottobre Francesco si è scusato pubblicamente per l’incidente: “In qualità di vescovo della Diocesi di Roma, chiedo perdono alle persone che sono state offese da questo atto”.