^
^
| Introduzione | Concilio Vaticano II | Nuova "messa" | Anti-Chiesa Cattolica | Antipapi Francesco, Benedetto XVI, GPII ecc. | Sedevacantismo | Terzo segreto di Fatima | Frammassoneria | Vocabolario Cattolico |
| Extra Ecclesiam Nulla Salus | Eternità Infernale | Sacra Scrittura e Cattolicesimo | Santo Rosario | Catechismo Cattolico | Conversione | Libri Cattolici | Padre Pio | ![]() |
Eutiche inizialmente riconobbe l’autorità globale di Papa Leone
Eutiche (che morì nel 454) fu un archimandrita eretico nell’area di Costantinopoli che insegnava l’eresia monofisita. Egli deteneva la seguente posizione eretica: “Io confesso che Nostro Signore aveva due nature prima dell’unione ma dopo l’unione io non ne confesso che una”. Negando che Nostro Signore ha due nature, egli rinnegava la vera umanità di Gesù. Eutiche fu condannato dal Patriarca Flaviano di Costantinopoli al sinodo in Costantinopoli il 22 novembre 448. Successivamente alla sua condanna da parte di Flaviano, Eutiche si appellò a papa San Leone Magno. Nell’appello di Eutiche a Papa Leone è presente un’interessante riconoscimento dell’autorità del Papa di intervenire negli affari della Chiesa in Oriente e di emanare sentenze autorevoli.
Papa San Leone Magno confermò la condanna di Eutiche e condannò la sua falsa posizione nel suo famoso Tomo (Lettera 13, 13 giugno 449).
Eutiche fu anche condannato al Concilio di Calcedonia nel 451. Tristemente Eutiche rimase ostinato fino alla fine e non mantenne la sua promessa di attenersi alla sentenza di Papa Leone. Ciononostante la sua lettera a Leone è un’ulteriore evidenza che l’Oriente riconosceva che un Romano Pontefice possiede una giurisdizione globale che si estende anche in Oriente.